De ferro italico
(<em>Instrumental</em>) music: Svafnir/Helsior lyrics: Svafnir Corfinium...Receptaculum et propugnaculum contra populum Romanum. In qua cum caetera omnia, quea magnam urbem, et imperium confirmant, constituerunt. “Nell'anno bastardi 392, l'imperatore Teodosio dichiara guerra al mondo pagano, attraverso i decreti, il fuoco avvolge ciò che rimane dell'antico culto, e le fiamme allungano l'ombra della croce e sotto di essa ogni resistenza annega nel sangue... solo pochi uomini osarono sfidare la potenza della chiesa, e questa e la loro storia...”
Submitted by Iron_Wraith — Jun 06, 2026
music: Draugr lyrics: Svafnir “We crossed the mountains, we sailed the seas, under the shadow of the eagle we lived, leaving behind us sufference and fire... We are the sons of Vitulean Empire! To conquer proudly and enslave in terror, we sons of Mars, we march!! A pool of blood will be those battlefields... We'll fight and die until the fall of the cross!” “Look at those ancient fields, where vexilloids of war, moved by the winds of Amma inspired us victory! The black wolf is our guide, for foe's demise! As Marsicans we are know, we lead a bloody rise!” Hidden in the mountains that overlook the sea they prepare for fray, sharpening their pagan blades and sacrificing virgins for a sure and flawless victory... even the children are proud sons of the wolf! “Rise! Here they come, war we shall deserve to every foe who walke the land of boars!” “We are the sons of Vitulean Empire, we praise the gods of destruction and fire, we hail the wolf, to the legend we aspire we bear a sword for Vitulean Empire!” “Samnites ancient strategies once defiled the battalions of roman empire, now you dare to face again a land that denies the slavery and weakness of your new deity, we'll crush the cross upon the face of your newborns!” Supra Picenum Vestini, er Maarsi, et Peligni, et Marrucini, atque Frentani, Saminitica gens, montana tenent.
Submitted by Iron_Wraith — Jun 06, 2026
music: Svafnir lyrics: Svafnir Da Testrina l'antica culla etrusca , venne a noi, dal volo degli uccelli in ciel sa già cosa accdrà... auspici nefasti preannunciano sventura e avversità, fin quando la croce Roma ci tormenterà!!! Oh potenti dei, chi combatterà la furia dell'impero? Atrocità e tormenti per chi non si arrenderà, chi è colui che ci guiderà per trovar la libertà da un vigliacco culto che mansuete bestie ci renderà? ...Il vento bisbiglia parole e sentenze, la voce degli dei! Nubi che illustran due lupi che lottano e i lampi squarciano il cielo... “Figlio dei lupi... tu che indossi le falci di luna... sei la guida del sacro cammino di guerrieri devoti agli dei!” Attraverso i Sabella Carmina osserva il gueeriero che torna dal nord, critiche folgori fan di lui immagine di valore in battaglia e coraggio... Abnoba lo scelse nella foresta nera, ed è il paladino di Adorea... Marchiato dallaa guerra e maestro di spada, vero erede Sannita. “Disegni mortali squarci sulle membra dei Normanni, ho ammansito donne più feroci delle Erinni. Fronteggiato orde fameliche in compagnia dei miei, senza vita a terra ma con grandi onori fra gli Dei... In Ultima Thule, in marcia per l'impero, Ade mi ha spesso reclamatoma mai mi ha catturato, in terre lontane un nome mi hanno dato, di una creatura invitta con forza di legioni...Draugr!” “Oh potenti Dei, vostra spada siamo noi. Marte ci guiderà da ora in poi! Veive, lei godrà nel sangue dei nostri nemici, Charun inchioderà il lor destino nel tormento, vi offro le loro vite, prendete loro gli occhi, possan i lor cari patir paura e sofferenza, prendete il loro membro, che sia dato in pasto ad Orcus, vi offro il loro idolo sepolto nel letame. Siam noi ancor leoni, e loro ancora schiavi, sia fatta guerra a Roma, veneriamo ancora i Lari! La Legio Linteata torna per lottare falange feroce vogliosa di valore, noi travolgeremo, il ferro ne berrà, di quel sangue cristiano che a fiumi scorrerà”
Submitted by Iron_Wraith — Jun 06, 2026
Cum divis volentibus, quodque bene eveniat, mando tibi, mani, uti illace suovitaurilia! Fudum agrum teramque, meam quota ex parte sive circumagi sive circumferenda censeas, uti cures lustrare... Arti antiche ed arcane per sollecitar gli dei benedir le nostre lance, che una colpisca per sei! Dei nostri antichi padri ci trasmettano la forza son anime immortali, non solo terrena scorza. Volan le aquile la dove sorge il sole il segno è chiaro, qui buona sorte piove! Guerrieri pieni di virtù, che discendon da lassù Dove l'eterno inverno regna. Marte gradivo preceda il passo di guerra, Orcus strazi colui che i ranghi non serra, quando il tempo di Quirinus finalmente tornerà, Sia dannato chi a Bacco col vin non brinderà!!! [the part in Oscan language: the language spoken by a lot of italic pre-romans populations] Dalle terre italiche, un grido si alzerà di un popolo libero che la croce abbatterà, ululano i lupi, ringhiano le belve, indossano armi e scudi delle stirpi sabelle. Si versa sull'altare sangue di capro, porco e toro, bagnati da forza vita e prosperità. [the part in Oscan language: the language spoken by a lot of italic pre-romans populations] All'orizzonte i lampi preannunciano battaglia, le fontane di Roma spilleranno il sangue dei traditori dell'antico culto... che i cristiani tornino ad esser pasto per leoni e che le loro anime siano nettare per Ade! Sabelllae carminae, litanie antiche, Summanus copre il cielo di nero. Figli dei boschi dei monti e del cielo attorno al sanguinante altare, si bagni il ferro e la nostra carne, le vene sian ebbre di forza ardente... La stessa morte sia resa inerme, schiacceremo il cristian come un verme. Fra segni antichi di ancestrale età il vostro scudo attorno a noi sarà. Per la vittoria che verrà,ù suovetaurilia, tributo alle nostre divinità. music: Svafnir lyrics: Svafnir
Submitted by Iron_Wraith — Jun 06, 2026
Nella foresta, corre il cinghiale, seguiam le orme della guida ancestrale! Mandato dagli Dei, lui ci indicherà, la nostra nuova casa, dove sorgerà... Ei! Ei! Aper rex! Primavera sacra, per rinascere da eroi! Ei! Ei! Aper rex! Primavera sacra, gli dei sono con noi! Corre, salta, lui non si fermerà, su per la montagna, mai rallenterà! Segue antiche vie, sentieri ben celati, precipizi e grotte, calanchi, buche e fossi! Corfinium e qui! Un antico regno, mura antiche e forti che ancora danno sostegno! Culla d'Italia! Nella conca Peligna prima roccaforte di italica stirpe! In alto le spade! Qui rinasceremo come antichi e fieri guerrieri Peligni! Madre Maiella! Veglia su di noi, proteggi col tuo abraccio i figli dell'Abruzzo! Seguiam le orme e la profezia si avvera, sicur rifugio tra mura antiche e fiere, onoriamo il sacro culto della primavera... Kerres Victrix, Ver Sacrum! Dalla fortezza scrutiam l'orizzone, nessun esercito potrà farci fronte! Brindiam allor col vino che Bacco ci da, risate, donne e cibo a volontà! music: Svafnir, Stolas lyrics: Svafnir
Submitted by Iron_Wraith — Jun 06, 2026
music: Svafnir, Salinoch lyrics: Svafnir Consacrati agli dei, nati per essere eroi, varcan la montagna dove uno spirito regna. Sente maia il loro passo, marcian nella notte guerrieri sabelli che non temono la morte! Uno stormo che li guida su per i sentieri, suona il corno all'orizzonte nemici sui destrieri! Affidiamo al nostro acciaio la vita e la libertà marte feroce e forte i nostri colpi guiderà! Legio Linteata, Hirpus harpe tahè kyuì! Legio Linteata, Vae Victis! Legio Linteata, In battaglia senza pietà! Fieri lupi italici combattono per la libertà! Universa Vitulia cum id malum ob italica gens ortum est ac deinde a Marsis exceptum in omnes penetrasset regiones arma adversus romanis cepit!! Compatti e forti danziamo nel mortal vortice di freddo ferro e acciaio, la terra beve il sangue dei vinti, la morte falcia il suo prato di carne... Fiotti di rosso come fontane da squarci orrendi e ferite mortali, nei vitrei occhi l'orrore ancor vivo dei feroci lupi veloci e letali!
Submitted by Iron_Wraith — Jun 06, 2026
Instrumental
Submitted by Iron_Wraith — Jun 06, 2026
music: Triumphator, Svafnir lyrics: Svafnir Si staglia fiero ed alto questo monte, emblema di forza e cruda eternità, questo inverno non ha pietà... Lungo vie oscure, sospinto da venti di amara malinconia, percorro un sentiero di nebbia che colora di fiaba un luogo senza tempo, lassù, nei reami dell'eterno inverno... Oh voi anime di luce, sepolte nella fredda neve, rimiro il vostro deperire dalla vetta, gridando la mia ira: vendetta! Passato immutato scolpito da forze invisibili, sanguigno deicidio del non devoto alla natura, non patirò il freddo, le carezze della mia vera madre, osservo nella neve la corazza del mio gran signore, sul trono del sempiterno ghiaccio freddo eterno e letale, cristallo indifferente e lama di impetuosa forza, in questa oscura notte di furor d'ardore immortale, siedo fiero sull'eterna roccia sannita. Varcando fiero e forte il mio sicur cammino, segnato dall'eterna lotta col destino, percorro la mia terra che mi generò mai altra devozione io dichiarerò, il sangue che cor fiero, nel freddo e nel tormento, riveleran la forza di un vero condottiero.
Submitted by Iron_Wraith — Jun 06, 2026
music: Helsior, Svafnir lyrics: Svafnir Nella notte, silenti brillan nel cielo gli astri, lontani fori da cui gli Dei ci osservano dall'Empireo. Strisciamo, Selene illumina un sentiero impervio Preghiamo che le Parche tessino a lungo il nostro filo. Una stella brilla in terra ancor più di quelle in cielo, sette colli immersi nella nebbia, sete cuori di una sola grandezza. Culla di dominatori e re, che del mondo han fatto conquista, la sua stretta si stende oltre la vista! Elegante e imponente, severa e corrotta, si stende innanzi a noi la grandezza di Roma! Attraverso antiche vie di una città senza età, lasciamo una scia di sangue e morte, nessuna pietà il nostro ferro italico la croce spezzerà. Gridan corpi mutilati bruciano fra rovi, vittime impotenti di perversi e sadici fedeli, spezziam le catene di chi vive ancora con una spada in mano salveranno il loro onore. Serpenti di fuoco vedon gli astri ora dall'alto le vie dell'urbe come fuochi disegnano morte pesanti passi fra carne morta o in agonia scendiamo nel laido utero della vecchia madre Roma Venere Cloacina... proteggi ancora i canali del tuo regno o le loro menzogne son scese anche qui, come feci putride, infettando Roma dalle più profonde fondamenta? Armi in mano, le fogne percorriam, per risalir nel centro della domus imperiale! Le terme della villa ora ospitan festini le loro meretrici il nostro ferro fotteran! Penetran nei corpi e spezzano ossa i nostri gladi affondano impietosi nella carne del tiranno sparpagliamo viscere a decoro degli altari che ardon nella notte per la gloria degli dei Roma, ferro ignique crux delenda est! Lux in tenebris ave Vitulia!
Submitted by Iron_Wraith — Jun 06, 2026
music: Helsior lyrics: Svafnir Galoppan fra rovine e cenere, straziati e lenti nell'incedere... Il tempo è giunto, sangue chiama sangue... Colosseo in fiamme, caduco araldo di antico trionfo, carne impalata, teste su lance, pietre incrostate dal sangue dei vinti... “Per quanto abbiamo viaggiato, per quanto abbiamo lottato? E' giunta infine l'ora della verità!” Correndo, falciando due onde d'acciaio si mischiano in flutti mortali viste annebbiate da polvere e sangue, dolore insistente..nessuna pietà! Esotiche e feroci fiere da terre lontane si scagliano affamate su di noi! Frecce e lance su dal cielo, alcun sguardo ora è più fiero, cadiam dinnanzi all'aquila romana, esempio di coraggio e di temerarietà la nostra armata lotta con ferma volontà ma si spengon a poco a poco le fiamme ancora accese, si incrinan le difese, preludio di una resa... Un corno amico, suona ad est, la Marsica è con noi, comanda il gruppo il fiero lupo, lancia in mano, e sguardo cupo! Dalle fredde alture dell'Appennino strette nella morsa di un inverno feroce, fa ritorno l'erede Sannita. Invitto dalla prova di Maia, il re lupo torna presso la sua legione accompagnato dai fratelli Marsicani... Sangue dello stesso sangue, che dalla stessa antica tradizione ereditano la ferocia in battaglia e la forza di un'armata, ora si fronteggia nella battaglia finale. “Ricordo ancora che correvi libero per i sentieri di Maia laggiù... Venere e Marte ci davan bellezza e forza e Giove ancor di più. Ora servi colui che del Sol Invictus fa scempio e dimentica gli dei per festeggiar i natali del flaccido e d ebole, infimo re dei giudei.” “La storia ti ricorderà come un altro trofeo del Sacro Romano Impero” Ex ungue leonem... memento, sub iugum miserunt... supremum vale! Nel centro della cruenta battaglia lottavano i due lupi, negli occhi lo stesso sguardo di antica ferocia e nel cuore il medesimo coraggio... ma gli artigli di acciaio romano temprato con sapienza affondavano troppo spesso nelle carni del Sannita, che della sua spada fece presto sostegno... Lo sguardo dell'Italico si annebbia, e la vita si riversa a terra come le ultime nevi sui rami in fiore.. “Gli dei ti abbandonano e Roma ha vinto, l'esercito ribelle sarà presto respinto implora il perdono e offri la tua resa, altari e templi antichi faran posto alla chiesa”. “Respingo una realtà di schiavitù e ipocrisia, accetto il mio destino, qualunque esso sia, per l'ideale ultimo disposto a lottare, per un domani nuovo, come un fulgido albeggiare” Il rapido riflesso del sole sullo scudo sannita, acceca il generale, la sua guardia ora è svanita! “Caligat in Sole!” Affonda nel cuor dell'eroe Romano l'acciaio pagano... letale l'abbraccio fraterno agognato da tempo... “Per la nostra terra, per il nostro coraggio!” Dalle macerie come dalle nubi, un raggio! Le vostre chiese bruceremo, e a Bacco brinderem!” Trafitto da frecce e lacerato nelle carni, il vecchio Augure cade a terra, una spada pone fine alla sua vita, tanto a lungo dedicata ai misteri del culto... Una lancia trafigge i due lupi, e l'eroe Capitolino dedica la sua ultima battaglia a Marte, ringraziando suo fratello di aver posto fine alla sua vita, da uomo libero. I due fratelli, trafitti dalla stessa lancia, morirono in piedi, senza mai inginocchiarsi sul suolo Romano. De ferro italico, in ultio redemptio, De ferro italico... Per aspera sic itur ad astra, una sola vittoria non basterà a salvare la storia dall'ombra della chiesa... ma le gesta di questi uomini rimarranno scolpite nella leggenda, e vivranno per sempre per ispirare nuovi guerrieri a combattere per la libertà. Tombe senza nome, la loro pietra racconta, urla senza voce, il loro eco ora giunge a noi, moderni guerrieri dagli antichi ideali.
Submitted by Iron_Wraith — Jun 06, 2026