Il gran tratturo magno
Si perde nel tempo il gran Tratturo Magno Sul quale gli armenti e le greggi verso Sud Percorrendo altipiani e montagne insanguinate Incrociano bracci altari e simboli pagani Intorno ad un fuoco la luna spegne il dì Ristora le membra ancora prima di assopir Con formaggio e pan cotto e del rosso in compagnia Tra una rima e una strofa la lunga notte vola via Masticando sudore e patimenti il pastore Lui conta le albe i tramonti e le alture Ascoltando il vento le stelle e l’infinito Scruta quel verde tratto che lo lega al suo passato Racconti di donne sulle lune e le stagioni Per ingannare il tempo in attesa dei pastori E le lucciole amiche a illuminargli il cammino Un altro inverno è passato e il ritorno è vicino La lunga via verde è il cordone che va Tra madre e tra figlio ben oltre l’aldilà Tra una moglie e il marito sempre lunga sembrerà Ma il legame tra i cuori il tratturo salderà
Submitted by Nargaroth — Jun 22, 2026
Come arterie i Regi Tratturi Convogliano armenti dai monti al mare Dall’alba dei tempi quei sentieri oscuri Ci narrano leggende tra bene e male Centodieci metri e un lungo cammino Scenario di baratti saccheggi e amori Sposando l’Apulia con l’Appennino Nasconde segreti che spezzano cuori Il Tratturo Regio sarà L’unica via per l’aldilà Cavalcandolo si aprirà La porta antica della civiltà Sfilano morre con pastori e cani Sulla via dello zafferano E intonando strofe e canti antichi Come coro in stile gregoriano Come un esercito che marciando mesto Trafigge il cuore del Sannio Antico Inchinandosi al tempio italico Che pulserà per sempre all’infinito Come arterie i Regi Tratturi Si incrociano come sguardi tra innamorati Specchiando gli occhi verdi dentro occhi scuri Per sempre saranno liberi in mezzo ai prati Il Tratturo Regio sarà L’unica via per l’aldilà Cavalcandolo si aprirà L’antica porta della civiltà Il Tratturo Regio sarà Un sentiero che brucerà Nei millenni ricorderà Transumanza in eternità
Submitted by Nargaroth — Jun 22, 2026