L'Infinita Vanità Del Tutto
No lyrics have been submitted for this track yet.
Tristi giorni infidi e stanchi, stammi vicino Chiusi alla luce omai questi occhi tristi Vive quel fuoco ancor vive l'affetto Vive l'affetto Quiete e silenzio Rotto e delirio il sonno venia manco, stammi vicino Chiusi alla luce omai questi occhi tristi Vive quel fuoco ancor vive l'affetto Vive l'affetto Quiete e silenzio Amarissima allor la ricordanza Preso a qual t'era noia ogni contento Inquieto, stanco e avvilito vedovo ormai Inquieto, stanco e avvilito vedovo ormai E rimembrando Corroso delirio inaspettati istanti L'acerba speranza giace per sempre I triste e cari moti del cor L'acerba speranza giace per sempre.
Submitted by Dahmers Fridge — Aug 14, 2026
Preso alla fin di sua dimora in terra Giacea consalvo Disdegnoso un tempo del suo destino E gli pendea sul capo l'oblio A consolar il suo stato nel costante pensiero Sostegno e cibo dell'infelice amante Quella che sola e sempre eragli a mente Ma ruppe alfin la morte il nodo Antico alla sua lingua, lei già mossa a partir presa per mano Elvira addio non più ti vedrò L'ora omai ti sforza Ordunque addio, mi si divide il core In questo dir, dimmi elvira Un bacio non vorrai tu donarmi? Un bacio solo in tutto il viver mio Le fredde labbra supplicando afflisse E fiso il guardo ove l'estrema lacrima rilucea Ultimi palpiti della morte e dell'amore Morrò contento del mio destino omai Or tu vivi beata e il mondo abbeli Con le tue sembianze.
Submitted by Dahmers Fridge — Aug 14, 2026
o natura chi sei cosa cerchi dai miseri corpi la fida speranza è perita, l'incombente illusione svanita perchè p non rendi quel che prometti allor? perché di tanto inganni i figli tuoi? questa è la sorte delle umane genti questo è quel mondo quel morboso cammino ignara matrigna ascolta i lamenti dei figli tuoi assorti e mal contenti perché non rendi quel che prometti allor? perchè di tanto inganni i figli tuoi? questa è la sorte delle umane genti questo è quel mondo quel morboso cammino ignara matrigna ascolta i lamenti dei figli tuoi assorti e mal contenti questa è la vita? un meccanismo insensato ora è il tempo, di rimembrare di capire e annunciare.
Submitted by Dahmers Fridge — Aug 14, 2026
qui passo gli anni miei abbandonato,occulto,senz'amor senza vita qui di pietà mi spoglio e di virtudi non ricordo la gente morta al sempiterno oblio ividio sento serrarmi il coro non ha la vita un diletto inutile miseria tra lo stuol dei malevoli divengo, aspro a forza io mi rendo ignaro del mio fato la mia vita con la morte avrei cambiato la gente morta al sempiterno oblio invidio sento serrarmi il cor non ha la vita un diletto inutile miseria l'umama etate come destina il ciel nostra ventura di giorno in giorno dura fugaci giorni, singhiozzi, lacrime amare inutili speranze non ha la vita un frutto inutile miseria alla morte inchina d'amor la disciplina Luce de lgiorno ti perdo senza un diletto, inutilmente in questo soggiorno disumano o dell'arida vita, unico fiore unico fiore hai tu passasti eterno sospir mio e fia compagna hai tu passasti eterno sospir mio e fia compagna d'ogni mio vago immaginar unico fiore... hai tu passasti eterno sospir mio e fia compagna hai tu passasti eterno sospri mio e fia compagna d'ogni mio vago immaginar
Submitted by Dahmers Fridge — Aug 14, 2026
sopra campagne inargentate e acque mille vaghi aspetti fingon ombre lontane giunta al confin del nell'infinito seno scende la luna e il mondo si scolora spariscon l'ombre e il monte imbruna il mondo si scolora, orba la notte resta tal si dilegua e tale lascia l'età mortale la giovinezza in fuga le sembianze e vengon meno le lontane speranze troppo felice e lieta nostra misera sorte parve la sù troppo mite decreto quel che sentenzia ogni animale a morte Sanco mezza la via della terribil morte assai più dura incolume il desio, la speranza estinta secche le fonti del piacer, estrem di tutti i mali tal si dilegua e tale lascia l'età mortale la giovinezza in fuga le sembianze e vengon meno le lontane speranze voi natural radure orfane gran tempo non resterete che d'altra parte vedrete il cielo imbiancar nuovamente e sorger l'alba, ma la vita mortal poiché la giovinezza sparì non si colora d'altra aurora giammai.
Submitted by Dahmers Fridge — Aug 14, 2026
sorvolano insieme la via mortale, codesti fratelli nasce dall'uno il bene. Il piacere maggiore. l'altra ogni gran dolore, ogni gran male annulla, dolce fanciulla, non come ti dipinge la codarda gente primi conforti d'ogni saggio core amore e morte fermano il dolore quando novellamente nasce nel cor profondo, un amoroso affetto, languido, languido e stanco con esso un desiderio di morir si sente, come non so ma tale d'amor vero e possente, è il primo effetto inabitabile è la terra senza questa infinità felicità che il mio pensier figura il mio cuore brama quiete, quante volte implorata con desiderio immenso morte, sei tu dall'affanoso amante quante notti abbandonando all'alba il corpo stanco, non tornerei a veder l'amara luce e nell'indotta mente, la gentilezza del morir comprendo non può forza mortale, sostener il mio corpo e tu pietosa morte, cui già dal cominciar degli anni sempre onorata invoco non tardar più, o dell'età regina ai fervidi ai felici, amore o morte conceda il fato ingrato io posso solo aspettar sereno quel di ch'io pieghi addormentando il volto nel tuo virgineo seno
Submitted by Dahmers Fridge — Aug 14, 2026
lentae genistae i tuoi cespi odorati intorno spargi sull'arida schiena del formidabil monte ora ti rivedo in questi luoghi tristi dove tu siedi o fior gentile commiserando i danni altrui a queste piagge venga colui che esalta l'umano stato e veda quanto a l'amara natura il gener nostro è in cura secol superbo e sciocco e volti addietro i passi del ritornar ti vanti la libertà tu vai sognando, ma intanto lasservi...asservi al dogma il pensier! non io mi machierò di tal vergogna, ma solo disprezzo ardera nel mio petto che sembri allor o prole dell'uomo? e rimembrando il tuo stato non so se il riso o la pietà prevale il tuo favoleggiar non so se il riso o la pietà prevale e tu lenta ginestra anche tu presto soccomberai, ma più saggia e meno inferma dell'uomo morirai.
Submitted by Dahmers Fridge — Aug 14, 2026
No lyrics have been submitted for this track yet.